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Verdebio Blog – L’intervista a Gioia Lauri

Scritto da Interviste
verdebio

Verdebio - Presentazione

Verdebio Blog è stato uno dei primi Blog riguardanti la biocosmesi che io abbia visitato. Lo trovai un po’ per caso, mentre ero alla ricerca di informazioni su questo mondo che (ormai 4 anni fa) era del tutto nuovo per me.

Verdebio non è solo una fantastica blogger romana, lavora anche come grafica e co-fondatrice di un’app utilissima, Greenity (ex È verde), che vanta un immenso database inci, sempre a portata di mano, per aiutarci a fare acquisti consapevoli.

Ciò che mi piace di Gioia Lauri, alias Verdebio, è che invita sempre ad un approccio critico:

  • parla dei prodotti senza mai generalizzare o dire cose banali, raccontando sempre in modo onesto quale sia stata la sua personale esperienza;
  • non cade nelle polemiche inutili e grette del web, ma resta allegra e leggera (in senso positivo), talmente piacevole da ascoltare che se non trovo le sue stories quasi ci resto male;
  • è l’idea alla base di Greenity, sapere cosa contiene un prodotto e decidere consapevolmente se fa o meno al caso nostro;

Non so se mi considera una piccola stalker, ma le scrivo spesso e mi piace confrontarmi con lei sia sui prodotti sia su altri argomenti inerenti il mondo del blogging e non. È capitato spesso di trovarci d’accordo su alcune questioni, la trovo sempre piacevolissima e quindi è nata in me la voglia di conoscerla meglio e così ho deciso di chiedere un’intervista a Verdebio. Con mia grande sorpresa, Gioia è stata contenta di accettare e, una volta superata l’ansia da prestazione, sono riuscita a mandarle le mie domande.

Gioia è piuttosto riservata e non racconta molto della sua vita privata sui social (cosa che condivido), ho voluto rispettare ciò e quindi le mie domande sono rivolte più a Verdebio / Gioia Blogger che alla persona che c’è dietro.

Ora basta con le ciance e vi lascio alle risposte di Verdebio, spero faccia piacere anche a voi scoprire qualcosa in più su di lei.

Verdebio - Intervista

Quando hai cominciato ad avvicinarti alla cosmesi? Hai iniziato da subito con il bio/naturale?

Era intorno al 2011, ma il mio approccio è stato semplicemente per curiosità, se ne parlava pochissimo, quindi ho cercato di reperire informazioni, ma come tutte le mie scelte non è stata subito drastica, ho sondato il terreno e piano piano è iniziata la passione. Ho iniziato con i “meno peggio”, veramente, ad oggi l’ottica “biocosmesi” è tutta un’altra cosa, si può iniziare da subito dal top gamma senza vacillare, 7 anni fa c’erano pochissimi prodotti, mi ricordo che quando scoprii che in farmacia c’era una crema per capelli leave in con buon inci esultai tantissimo! Vorresti sapere qual è vero? La Phyto 7, ad oggi non la userei assolutamente. Nel 2011 era una guerra, i prodotti con dimethicone erano anche negli empori bio, i venditori non ci capivano nulla.

Cosa rappresenta per te la cosmesi? Come la vivi?

Hai scritto cosmesi, non biocosmesi, quindi risponderò alla tua domanda in modo generale. La cosmesi è per me una forma di comunicazione, ma non la vivo come un’ossessione, ne come una droga; se una sera mi dimentico di mettermi il contorno occhi non è una catastrofe, ma questo è un pò il mio modo di vivere, cerco di non essere schiava delle cose “frivole”, ci provo. La cosmesi però è bella, mi tiene compagnia, è riuscita a tirare fuori lati di me che non credevo di avere, quindi per me è stata una sorta di salvezza, senza questo hobby sarei molto più timida e lo sono ancora molto. La cosmesi però deve rimanere un plus e non un’ossessione, senza dormire e senza bere si muore ma senza cosmesi non succede nulla, quindi la vivo con estremo piacere.

verdebio

Il blog è nato assieme a questa tua passione o ci hai pensato un po’ su prima di aprirlo?

L’idea di aprire un blog in generale è nata prima, volevo a tutti i costi scrivere di cosmesi, anche prima, quando utilizzavo quella ordinaria, sono sempre stata una patita di ma keup, forse prima anche di più. Ho riflettuto molto sulla voglia di aprire un blog, perché se inizio una cosa odio non portarla a termine e temevo di annoiarmi. Chissà, se avessi iniziato prima forse ora sarei alle Maldive? ahaha. Comunque per rispondere precisamente, il blog è nato poco dopo l’uscita della mia app, volevo utilizzarlo per comunicare le funzioni di Greenity, poi ho deciso di fargli prendere una piega molto più beauty, non ho resistito, scalpitava troppo questa passione per silenziarla.

Qual è stata la tua prima grossa soddisfazione con Verdebio blog e/o con l’app?

Bella domanda, se ci penso sento un tuffo nello stomaco! Con il blog sicuramente è stata quando le due aziende di makeup bio più conosciute hanno scelto di collaborare con me. Non vedere che ora mandano tutto a porci e cani, prima te li dovevi sudare i prodotti e quando lessi l’email di richiesta non ti nego che gli occhioni lucidi mi sono venuti, non era per i prodotti gratis in sé, ma per il traguardo raggiunto, lì ho sentito un senso di felicità enorme. Per l’app le soddisfazioni sono tante, sicuramente quella che mi ha fatto dire ad alta voce “non ci credo” è stato quando l’ufficio stampa di Trenitalia mi ha contattato perché volevano scrivere un piccolo trafiletto sul loro magazine in occasione del Sana. Ma sarebbe riduttivo dire che la grande soddisfazione è solo questa, perché a me basta pensare che più di 60 mila persone sono iscritte alla mia app, che mi scatta la risatina isterica :P.

Come approcci alla stesura di un articolo? Hai una scaletta, procedi a braccio? Quante volte lo riguardi?

Dipende dall’articolo, a volte a braccio, mi piace molto seguire il flusso, ma spesso ho una scaletta delle cose fondamentali da dire, questo è importante per non dimenticare nulla, ma odio essere impostata, quindi per me il mix perfetto è, post it con 4-5 punti salienti e poi tutto il resto esce così. Il contro di scrivere di getto è che ci metti il doppio del tempo, scrivo la prima senza mai rileggere e poi piano piano aggiungo i pezzi, arricchisco, taglio e così via. Rileggere? Troppe volte, infatti all’inizio ero così tanto insicura che facevo sempre rileggere anche al mio ragazzo, poi però ho capito che la cosa fondamentale è rileggere 4 volte, poi fermarsi e a fine giornata rileggere un’ultima volta. Insomma scrivere un post mi ruba tempo, credo che vi siano metodi più smart, ma io non sono mai stata quella della strada più semplice quindi va bene così.

Per piacerti un’azienda che valori deve rispettare e promuovere?

Ovviamente deve avere ingredienti interessanti, formulazioni chiare (esposte sul sito) e una comunicazione sana, se noto paraculate smetto di comprare da quell’azienda. Questo discorso mi viene facile nel bio, perché bene o male le aziende sono tutte abbastanza piccoline e con gli anni le ho iniziate a conoscere, quindi il mio giudizio è a 360°, guardare chi sta dietro un’azienda è un lusso che noi amanti della biocosmesi vediamo come cosa normale, ma con la grande distribuzione non si può fare lo stesso ragionamento. Se avessi fatto questa domanda alla Gioia che comprava cosmesi non bio ti rispondeva il pack, questo perché essendo una grafica faccio molta attenzione a questa cosa, ma con gli anni e con la passione bio ho capito che un bel pack non sta a significare che il prodotto che mi andrò a spalmare sarà sicuramente valido, quindi l’estetica ormai è un valore aggiunto, se c’è bene (molto bene) se non c’è amen, l’importante è che vi siano formulazioni belle e pensate.

verdebio
verdebio
greenity app

Come è nata l’idea dell’app Greenity e cosa significa per te?

Greenity è una figlia, ormai direi un’adolescente leggermente problematica ma pur sempre bellissima. Questa figlia si chiamava È verde? ma con gli anni ha deciso che il suo nome doveva essere più “web friendly”, da mamma apprensiva alcuni cambiamenti non si accettano facilmente quindi non ti nego che quando parlo di lei a volte dico ancora “È verde” ahahahah. La mia idea è nata proprio intorno al 2012 perché questo bio era proprio nascosto, gli scaffali del supermercato erano zeppi di prodotti e io volevo capire se tra tutti quei flaconi c’era qualcosa di meno peggio, ma dato che la mia memoria non è proprio fantastica, ricordare tutte le sostanze dannose era una vera impresa, quindi il bottino era sempre misero (il portafoglio però ringraziava), passano i mesi e l’idea di usare il bio era quasi diventata una sfida perché, essendo testarda, volevo a tutti i costi i capelli belli senza siliconi, ma volevo anche il balsamo col flacone colorato e il profumino che rimaneva per giorni, quindi necessitavo di un qualcosa che nell’immediato mi dicesse se il prodotto era verde, da qui il nome “È verde”. Ci abbiamo messo un anno e più a tirare fuori questo progetto, da soli, io e il mio ragazzo, lui programmatore agli inizi e io grafica che non trovava lavoro da nessuna parte. Giravamo da Acqua e Sapone per creare il nostro database di prodotti, facevamo la foto al retro e poi a mano inserivamo gli ingredienti a casa, uno per uno, FOLLIA. Quindi ad oggi Greenity è una follia, la follia d’amore più strana, a tratti sofferta ma pur sempre follia. Dentro la mia idea ci sono io, ma c’è il nostro sudore, le nostre ore di tempo (tanto tempo), l’amore, la passione per un progetto, ma c’è anche un servizio utile, proprio quello che cercavo io tanti anni fa!

Ormai lavori al blog e all’app quotidianamente, giusto? Ci racconti una giornata tipo?

Dipende molto dal periodo, se non ho grafiche da fare per altre app la giornata si svolge così: controllare e rispondere alle e-mail è il primo punto, abbiamo 4 account da controllare. Ogni giorno il database dell’app viene aggiornato, quindi manualmente aggiungiamo prodotti a Greenity, questa è la parte più noiosa della giornata ehehe, poi ci sono altri impegni tecnici sempre legati all’app, gestire il forum all’interno e tante altre sfumature che richiedono tempo e pazienza. Poi mi dedico un po’ (tanto) ai Social, Instagram mi ruba tanto tempo, ma non lo vedo come un lavoro anche se un filino lo è. Quando ho tempo libero scatto nelle ore più belle le foto ai prodotti, così poi ho modo di prepararmi la mia scaletta per i giorni a seguire. Tre volte a settimana mi porto avanti con qualche articolo del blog ed ecco qui che la giornata si è conclusa. Sembra poco rispetto ad altri tipi di lavori, ma io lo vedo più un lavoro a settori, accendi il cervello e rispondi a tutte l’email, scrivi alle aziende per presentare i servizi di Greenity. Poi c’è il settore tecnico di Greenity e lì alleni la pazienza, poi c’è il bottone Social e in quel caso mi affido alla passione ed infine il bottone scrittura/passione per il blog. A volte mi flippa il cervello lo ammetto, ma potersi gestire le proprie giornate è un gran “lusso”.

Se ho capito bene, il tuo compagno è anche co-founder di Greenity, com’è lavorare così a stretto contatto?

Si, io e lui ne siamo i fondatori, lui diciamo è il cervello razionale dell’app e io la pazza che sta in balia della fantasia. Lavorare insieme?? C’è chi diceva che saremmo scoppiati dopo pochi mesi, ma questo ragionamento direi che ha fatto acqua, sono quasi 8 anni che stiamo insieme, 7 di convivenza e lavoro gomito a gomito nella stessa stanza, direi che ce la stiamo cavando egregiamente! Lavorare insieme è tosta, si litiga per le nuove idee (io sono una testa calda) ma poi siamo bravissimi, facciamo pace e siamo ancora più uniti, sono certa che se al posto suo ci fosse stato un collega, il progetto App sarebbe finito dopo poco. In coppia ci si capisce, ci si sostiene e si ha tolleranza, se uno dei due fa un errore non gli si imputa nulla o per lo meno lo si fa in modo utile e meno drastico. Questo progetto, nessun altro avrebbe potuto sostenerlo come lo sta sostenendo lui e sono certa che il motivo più grande è l’amore che ha per me e sa quanto tengo a Greenity. Ma non è tutto nuvolette e fiorellini, stare a stretto contatto spesso porta a parlare sempre di lavoro, non staccare mai la spina e di sembrare, a volte, leggermente noiosi e ridondanti e quindi, sì è capitato di aver maledetto quella scelta ma è stato un momento poi è passato. Ci è capitato di parlare di lavoro a Natale o sulla spiaggia in vacanza, ma poi ci guardiamo e sappiamo tutti e due che per la nostra salute bisogna staccare la spina, soprattutto per quella mentale! Lavorare insieme è un pò come partire in viaggio quando si è in crisi con la propria dolce metà, o ti lasci dopo un giorno oppure ti leghi come non mai! E comunque lui è uno stacanovista pazzesco! Io no, mi sento molto artista ahahaah lui fa pause pranzo anche di 30 minuti, io con la scusa di Instagram torno alla scrivania dopo 2 ore! Mi cazzia spesso ahahah

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi per Verdebio e Greenity App?

Greenity è in continua evoluzione, stiamo già progettando nuove funzioni, ma ci vuole tempo, facciamo tutto in due e i fondi economici non sono elevati, quindi tanta pazienza, tempo e acqua in bocca, non dirò altro :P! Verdebio, beh sono io Verdebio, i miei social rallentano quando io sono stanca e pompano quando io sono super attiva ed energica, credono in loro e vedono frutti quando io riesco ad essere propositiva e perdono le speranze quando il mio umore crolla. Verdebio ha obiettivi elevatissimi, non mi accontento mai, voglio prendermi il meglio da questo mezzo di comunicazione e sicuramente voglio migliorare il mio modo di arrivare alla gente, il mio obiettivo non è diventare famosa non sono così prima donna, ma voglio che le ore dedicate ai miei canali social siano qualcosa di veramente gratificante, è una sensazione pazzesca della quale non vorrei mai fare a meno.

Ormai blog e blogger dilagano, cosa pensi di questo fenomeno?

Tutti possono aprire un blog è gratis, ma spiccare non è facile, soprattutto in questo momento dove tutti ci stanno provando. Le cose per moda passano tutte, la passione vera resta, quindi auguro a chi ha veramente passione di uscire dalla massa e mostrarsi senza infrastrutture perchè col tempo quelle crollano, è l’essenza ad essere importante. A tutte quelle che lo stanno facendo per gioco o per accaparrarsi prodotti gratis, c’è poco da dire se non “Easy come easy go”!

verdebio

Immagino siano in tanti a scriverti quotidianamente per consigli e pareri, come riesci a gestire tutti i messaggi?

Non so se sono tanti o pochi perché non ho metri di paragone, sicuramente prima riuscivo a rispondere a tutti ora a volte lascio qualche messaggio in sospeso. Ma tempo una settimana e rispondo (me ne perderò 2 al mese). Le mie risposte non sono un cuoricino ma proprio risposte perché ci tengo ad essere d’aiuto, mi piace tanto quando qualche ragazza torna a scrivermi dicendo che i miei consigli le sono tornati utili, ma con gli anni anche la qualità dei messaggi è cambiata, questo a volte è un po’ svilente. Non amo aprire un messaggio e trovarmi scritto “hai mostrato la maschera Y dove la posso comprare?” Questi tipi di messaggio mi rubano tempo e spesso la cosa più facile è rivolgersi a Google e cercare tramite lui e non aspettare una mia risposta. Spesso rispondo comunque ma non nego che al decimo messaggio così, gli occhi si intrecciano!

I social hanno pro e contro, spesso si innescano polemiche infinite, come vivi questo aspetto dei social media?

Odio le polemiche sterili, ma a volte si fanno anche per ridere o ironizzare, quindi dipende. Cerco di farne pochissime e di starne fuori al massimo. Alla base di tutto bisogna capire una cosa, se la polemica è costruttiva o solo CATTIVA, se è cattiva mi imbufalisco. La cattiveria sui social è terrificante e cerco in tutti i modi nel mio piccolo di non alimentarla ulteriormente. Consiglio a chi fa polemica di prendere e uscire di casa, magari per una bella passeggiata, un caffè e così troverà veramente poco tempo per stare dietro a tutto quel teatrino.

Fortunatamente ci sono anche lati positivi e grazie alle passioni condivise possono crearsi dei bei legami, se non delle vere amicizie. Ti è mai successo? Che ne pensi?

Sicuramente si fanno molte conoscenze, non le definirei amicizie, su 50 conoscenze ci potrebbe essere una papabile amicizia, sono cinica lo so, ma sono molto selettiva e per definire una persona “amica” devo percepire delle particolari vibrazioni. Dopo tutti questi anni sui social ho scambiato il numero solo con 2 persone e solo una di queste due sa i miei fatti privati. Però aspetta rileggendo sembra che io me la tiri o che sia una vera stronza, no no, a me piace conoscere gente, prendermi un caffè e scambiare idee, ma prima di definire quella “cosa” amicizia mi ci vuole tanto tempo. Quindi il lato positivo dei social è: avere la possibilità di scambiare tanti pensieri, con tanta gente, cosa che sicuramente nella vita normale non sarebbe così facile. Se da questi scambi esce anche qualche vibrazione positiva ne sono più che felice, ma ci vado con i piedi di piombo.

Salutiamoci con una domanda divertente: se fossi il personaggio di una serie tv, quale saresti e perché?

Sceglierò due opposti, le tenebre e la rinascita, in me queste due figure sono estremamente presenti, non riesco ad identificarmi in un solo personaggio e i due che sto per presentarti sono l’uno l’opposto dell’altro. Vanessa Ives (Penny Dreadful) non ti saluterebbe con troppa enfasi, ammicca un semi sorriso ricco di significati, mentre Sophia di Girlboss ti darebbe una pacca sulla spalla e in modo rumoroso direbbe “è stato un piacere”. La verità? La verità è sempre nel centro, fai un mash-up dei due personaggi e l’equilibrio di Gioia è lì. Mi dirai se hai visto queste due serie tv? Ti tolgo il follow, attenta a come rispondi! 😛 Ora non mi resta che rileggere queste mie risposte mille mila volte e ringraziarti per quest’intervista, Sophia si è molto divertita, Vanessa sarebbe stata più di poche parole! ahahaha

Ciao Marta!

 

 

Spero che questa intervista a Gioia Lauri, alias Verdebio, sia stata interessante e anche divertente. Io i sono divertita molto a farla e vi invito a seguire Gioia su Verdebio Blog e sui social: la trovate come Verdebio sia su  Instagram che su Facebook 

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12 Commenti

  • Cristina Rispondi

    Un’intervista leggera(in senso positivo), delicata e divertente! Se non conoscessi già Gioia, inizierei certamente a seguirla…ma sono furba e lo faccio da tanto 😏😜
    Complimenti Marta!

    • Marta S. Rispondi

      Grazie mille Cristina! Sono contenta che ti sia piaciuta!😍😘

  • Noemi Rispondi

    Ma che bello leggere un’intervista di una persona che stimi e segui da tanto. È proprio una cara persona Gioia e mi ha stimolato a crescere in questo percorso. Bellissima intervista Marta! Un bacio

    • Marta S. Rispondi

      Ciao Noemi e grazie di essere passata! Ho pensato che in tanti come me avrebbero avuto piacere a conoscerla un po’ meglio e farsi raccontare qualcosa in più.😊 bacio

  • Selene makeupbioaddicted Rispondi

    Questo post mi è piaciuto molto, è bello scoprire qualcosa di più delle persone con cui ci interfacciamo. tu e Gioia mi avete tenuto compagnia ❤️

    • Marta S. Rispondi

      Grazie Selene! Sono contenta di averti intrattenuta! Un bacione😘

  • Sara - Lapino bio Rispondi

    Ciao Marta, che bella intervista! Seguo Gioia da tantissimo tempo ed è una persona che mi piace molto, la classica ragazza della porta accanto!

    • Marta S. Rispondi

      Ciao Sara e grazie mille! Anche a me piace molto e proprio per questo l’ho scelta come prima persona da intervistare😊 bacione

  • Cogito Ergo Bio Rispondi

    Ciao Marta, molto interessante leggere come si sia verificata la genesi di sito web e app di Gioia, uno strumento utilissimo che consulto quasi ogni giorno.
    Complimenti, ottima idea l’intervista! 😊❤️

    • Marta S. Rispondi

      Grazie Fedeee! Sono proprio contenta che questa intervista sia piaciuta e sia stata utile a tanti!😘

  • Naturalmentejo Rispondi

    Brava Marta e brava Gioia, ho trovato finalmente un minuto per leggere tutto e volvo farvi i complimenti. Domande e risposte assolutamente non scontate💚

    • Marta S. Rispondi

      Grazie mille Giorgia! Scusami se ti leggo solo ora, ma come ben sai ero in vacanza e avevo preso una pausa dal blog. Bacio e a presto!

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